LiveU porta il VAR remoto nelle isole del Pacifico LiveU porta il VAR remoto nelle isole del Pacifico
LiveU ha realizzato la prima implementazione di un sistema di Video Assistant Referee (VAR) remoto nelle isole del Pacifico, consentendo alla Oceania Football Confederation... LiveU porta il VAR remoto nelle isole del Pacifico

LiveU ha realizzato la prima implementazione di un sistema di Video Assistant Referee (VAR) remoto nelle isole del Pacifico, consentendo alla Oceania Football Confederation (OFC) di introdurre questa tecnologia per la prima volta nella propria storia.

L’iniziativa segna un passaggio significativo per il calcio oceanico. Fino a oggi, infatti, l’OFC era l’unica confederazione FIFA a non utilizzare il VAR, principalmente a causa delle difficoltà logistiche e infrastrutturali che caratterizzano le nazioni insulari del Pacifico.

L’introduzione del VAR è diventata necessaria con il lancio della nuova OFC Pro League, che coinvolge otto squadre provenienti da sei Paesi. Le tradizionali soluzioni broadcast si sono però dimostrate impraticabili: il trasporto delle attrezzature era soggetto a ritardi doganali e rischi di danneggiamento, mentre in molti territori, tra cui Figi, Papua Nuova Guinea, Isole Salomone, Samoa e Tahiti, non sono disponibili reti in fibra ad alta capacità.

Per superare questi limiti, LiveU ha progettato un sistema completo di integrazione remota compatibile con la piattaforma Hawk-Eye VAR. La soluzione comprende due kit portatili di trasmissione e un server centralizzato installato presso l’hub operativo di Auckland.

L’infrastruttura supporta fino a dodici flussi video simultanei e quattro canali di ritorno che trasportano le comunicazioni bidirezionali tra gli arbitri sul campo e la sala VAR. L’intero sistema garantisce una latenza di circa un secondo tra gli stadi delle isole del Pacifico e il centro di controllo in Nuova Zelanda, rispettando gli standard professionali richiesti dalla FIFA.

I kit sono stati progettati per essere trasportati come normale bagaglio aereo, senza necessità di spedizioni dedicate. Ogni componente rientra nei limiti di peso imposti dalle compagnie aeree e il sistema può essere installato da un singolo operatore utilizzando connessioni Internet gestite, senza richiedere infrastrutture permanenti o la presenza di tecnici specializzati sul posto.

Secondo l’OFC, questa configurazione ha consentito di trasmettere segnali broadcast di qualità professionale anche attraverso reti particolarmente complesse, realizzando una soluzione VAR a costi contenuti e facilmente replicabile.

Un ulteriore obiettivo del progetto è stato quello di rendere il sistema completamente gestibile dai tecnici locali delle isole del Pacifico. L’architettura è stata quindi sviluppata per essere semplice da utilizzare e facilmente mantenibile senza il supporto costante di personale specializzato.

Prima della scelta definitiva, l’OFC ha valutato diverse tecnologie disponibili sul mercato, optando per LiveU grazie a una piattaforma già consolidata e non basata su sviluppi personalizzati. Durante tutte le prove operative il sistema ha registrato il 100% di successo, mentre eventuali anomalie sono state diagnosticate e risolte da remoto dal centro di Auckland, senza interventi in loco.

L’utilizzo della piattaforma si è già esteso oltre la OFC Pro League, trovando applicazione anche nella FIFA Series organizzata dalla New Zealand Football e nelle semifinali e finale delle qualificazioni OFC alla Coppa del Mondo femminile disputate rispettivamente a Hamilton e Auckland. La prossima implementazione è prevista a Tahiti.

Secondo LiveU, il progetto rappresenta un modello replicabile per le organizzazioni sportive che operano in aree caratterizzate da infrastrutture limitate, dimostrando come sia possibile realizzare un sistema VAR remoto di qualità broadcast senza ricorrere a infrastrutture permanenti, trasporti dedicati o squadre di ingegneri sul campo.

 

redazione milano