Rete unica, si riparte da capo Rete unica, si riparte da capo
Il governo mette fine alla trattativa tra Tim e Cdp sulla rete unica, prende tempo e mette mano direttamente al dossier. L’obiettivo è trovare... Rete unica, si riparte da capo

Il governo mette fine alla trattativa tra Tim e Cdp sulla rete unica, prende tempo e mette mano direttamente al dossier. L’obiettivo è trovare entro fine dicembre una soluzione alternativa a quella definita negli accordi tra Tim e Cdp, per integrare l’infrastruttura dell’ex monopolista con Open Fiber.

Intanto il Ministero delle Imprese e del made in Italy e il sottosegretario di Palazzo Chigi alla digitalizzazione, Alessio Butti, hanno emesso un comunicato per annunciare l’avvio di un tavolo di lavoro che entro il 31 dicembre «possa contribuire alla definizione delle migliori soluzioni di mercato percorribili per massimizzare gli interessi del Paese, delle società coinvolte e dei loro azionisti e stakeholder».

Sarà coinvolta quindi anche Vivendi, primo azionista di Tim, finora rimasta fuori dal tavolo della trattativa.

Emerge dunque – come sottolinea il quotidiano Repubblica – “la strategicità dell’interesse pubblico sulla rete, che nelle intenzioni dell’esecutivo deve essere unica, «wholesale only», quindi separata da Tim, e senza sovrapposizioni con Open Fiber, che verrebbero superate mettendo a gara le parti di infrastruttura ridondanti”.

L’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, che ha lavorato fino all’ultimo sulla cessione della rete, si trova a fare i conti con un nuovo scenario: la cessione prevedeva il deconsolidamento di almeno 10 miliardi di debiti, su 25 miliardi.

Piero Ricca