Dopo che i media indipendenti russi hanno lanciato l’allarme per la chiusura in rapida successione di emittenti e testate, anche quelli occidentali sono finiti sotto la stretta del governo di Vladimir Putin.
Roskomnadzor, l’autorità russa dell’Internet, ha deciso di bloccare l’accesso nel Paese alla rete di Facebook e di Twitter, perché “discriminano i giornali russi”.
Mosca aveva già annunciato una settimana fa una “limitazione all’accesso” e un “rallentamento” del funzionamento di Facebook, in risposta alle iniziative contro le testate russe.
Secondo l’autorità di regolamentazione russa, queste restrizioni “violano i principi chiave della libera diffusione delle informazioni e dell’accesso senza ostacoli degli utenti russi ai media nazionali su piattaforme Internet straniere”.
“Continueremo a fare il possibile per rendere i nostri servizi nuovamente disponibili alle persone e per metterli in grado di esprimersi in maniera sicura e mobilitarsi, milioni di russi sono privati di informazioni essenziali”, ha risposto su Twitter Nick Clegg, presidente per i global affairs di Meta, che controlla Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger.
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