Sharp comincia da 8K Sharp comincia da 8K
Il marchio giapponese, acquisito un paio di anni fa dal gigante cinese Foxconn, entra nel settore della ripresa video con un camcorder da spalla... Sharp comincia da 8K

Birgit Jackson

Il marchio giapponese, acquisito un paio di anni fa dal gigante cinese Foxconn, entra nel settore della ripresa video con un camcorder da spalla capace di registrare in formato 8K, giusto in tempo per soddisfare le esigenze dell’emittente NHK che intende utilizzare questo formato per trasmettere le Olimpiadi di Tokio del 2020, come ci spiega Birgit Jackson, direttore commerciale europeo della divisione Vision Solutions di Sharp.

Dopo il debutto all’Inter BEE del 2017 e le apparizioni prima all’ISE e poi al NAB, il camcorder 8K della Sharp ha fatto la sua comparsa al Media Production  Show di Londra. Sviluppato in collaborazione con Astrodesign, il camcorder Sharp 8C-B60A è dotato di un attacco per le ottiche PL cinematografiche e impiega un sensore CMOS da 33 Megapixel in formato Super-35mm. Quattro uscite 12G-SDI permettono di trasferire il video non compresso con risoluzione di 7.680 x 4.320 pixel a 60p.

Il video può essere registrato in contemporanea su un’unità SSD, solo in formato 8K e compresso con il codec HQX di Grass Valley con campionamento 4:2:2 a 10 bit, codec scelto da Sharp perché giudicato il miglior compromesso fra qualità delle immagini e risorse computazionali. Un’unità SSD da 2 TB permette di registrare circa 40 minuti di video 8K con un fattore di compressione di circa 7 a 1 mentre il video proxy  a 1080p può essere registrato su schede di memoria SD.

Il supporto per lo standard HLG (Hybrid Log Gamma) e per l’ampio spazio colore REC 2020 garantisce la possibilità di registrazione del video High Dynamic Range.

Dal punto di vista operativo, il camcorder è del tutto simile a modelli ENG di altri produttori: sul lato sinistro è presente un ampio display touch screen e tutti i pulsanti necessari per controllare le varie funzioni. Il lato destro è caratterizzato da feritoie forse fin troppo ampie che lasciano intravedere la grossa ventola utilizzata per il raffreddamento della componentistica interna.

La potenza necessaria per il funzionamento del camcorder è di oltre 80 watt e sulla parte posteriore è presente l’attacco per le batterie V-Mount, oltre a due ingressi XLR per microfoni; abbastanza inusuale la presenza di un ingresso MADI per l’audio digitale multicanale.

Il camcorder Sharp 8C-B60A è già in vendita in Giappone e Cina mentre la sua commercializzazione in Europa è prevista per la fine dell’anno a un prezzo che dovrebbe aggirarsi attorno agli 80mila euro.

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Mauro Baldacci