“Silicio”, l’autobiografia di Federico Faggin, il genio italiano della Silicon Valley “Silicio”, l’autobiografia di Federico Faggin, il genio italiano della Silicon Valley
“Scrivere la mia autobiografia mi ha fatto rivivere le esperienze più significative della mia vita e riflettere sulle molte persone che hanno avuto un... “Silicio”, l’autobiografia di Federico Faggin, il genio italiano della Silicon Valley

“Scrivere la mia autobiografia mi ha fatto rivivere le esperienze più significative della mia vita e riflettere sulle molte persone che hanno avuto un impatto importante nel mio percorso. Mi sono così reso conto che ho imparato non solo da coloro che mi hanno voluto bene, ma anche dalle persone che mi hanno osteggiato”.

Sono le parole che campeggiano sulla quarta di copertina di “Silicio” (Mondadori), lettura che da maggio sta appassionando chierici e laici della tecnologia della comunicazione. Si tratta dell’autobiografia di Federico Faggin, uno dei padri fondatori dell’era digitale.

Nato a Vicenza nel 1941, cresciuto all’Olivetti, laureato in fisica a Padova e poi trasferitosi in California, con le sue invenzioni, dal microprocessore al touchscreen, Federico Faggin ha contribuito a plasmare il presente che tutti conosciamo. Nel libro racconta le sue quattro vite, dall’infanzia ai primi lavori, dalla controversia con Intel per l’attribuzione della paternità del microprocessore, fino al suo appassionato impegno nello studio scientifico della consapevolezza.

“Sono nato a una nuova vita ogni volta che, osservando il mondo da insospettati punti di vista, la mia mente si è allargata a nuove comprensioni. Sono nato a nuove vite quando ho smesso di razionalizzare, ho ascoltato la mia intuizione e mi sono aperto al mistero”.

Dopo una intensa carriera da inventore e imprenditore, dal 2011 Faggin sta dedicando le sue energie in prevalenza alla Federico e Elvia Faggin Foundation, una organizzazione no-profit dedicata allo studio scientifico della coscienza.

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redazione milano