TSL semplifica i workflow IP a IBC2026 TSL semplifica i workflow IP a IBC2026
A IBC2026 TSL presenterà nuove funzionalità per il controllo e il monitoraggio delle infrastrutture IP e ibride, con importanti aggiornamenti dell’ecosistema Hummingbird, il supporto... TSL semplifica i workflow IP a IBC2026

A IBC2026 TSL presenterà nuove funzionalità per il controllo e il monitoraggio delle infrastrutture IP e ibride, con importanti aggiornamenti dell’ecosistema Hummingbird, il supporto al routing Dante, nuove soluzioni per il monitoraggio audio e sistemi intelligenti per la gestione dell’alimentazione.

Con la crescente diffusione di infrastrutture basate su IP, uno dei problemi per broadcaster e società di produzione non è più soltanto il trasporto dei segnali, ma la possibilità di controllare in modo semplice ambienti nei quali convivono standard, protocolli e apparati di produttori differenti. È su questo aspetto che TSL concentrerà la propria presenza a IBC2026, in programma dall’11 al 14 settembre ad Amsterdam.

Al centro delle dimostrazioni allo stand 7.B12 ci sarà TSL Hummingbird, ecosistema di applicazioni e interfacce per il controllo e l’orchestrazione. Tra le principali novità figura il controllo del routing Dante, presentato per la prima volta a IBC. Insieme al supporto NMOS, la nuova funzionalità permette di gestire attraverso un ambiente comune infrastrutture multi-vendor nelle quali possono convivere SDI, SMPTE ST 2110, NDI e Dante.

Hummingbird amplia inoltre la compatibilità con diversi protocolli e sistemi, introducendo un migliore supporto per NDI, Amagi Tally, TSL v5 Server e VDCP-IP. L’obiettivo è facilitare l’integrazione con sistemi di produzione, routing e playout di terze parti, evitando di vincolare gli utenti a ecosistemi proprietari.

A IBC2026 è previsto anche il debutto di una nuova applicazione software Hummingbird dedicata alla virtualizzazione e all’automazione di workflow complessi su larga scala, sulla quale TSL fornirà ulteriori dettagli durante la manifestazione.

La fiera di Amsterdam sarà inoltre la prima importante occasione per mostrare gli effetti dell’acquisizione di JL Cooper Electronics, completata da TSL all’inizio dell’anno. Le tecnologie HMI (Human-Machine Interface) e MMI (Machine-to-Machine Interface) di JL Cooper consentiranno di ampliare le possibilità di controllo di Hummingbird, non soltanto nel broadcast ma anche nei settori ProAV, education, live event e creator.

Monitoraggio audio per ambienti IP e ibridi

TSL presenterà anche l’ultima generazione delle proprie Audio Monitoring Unit (AMU), integrate in dimostrazioni di workflow complete. Le unità sono disponibili in differenti formati e fasce di prezzo e supportano un ampio ventaglio di segnali e protocolli: analogico, 3G-SDI, 12G-SDI, MADI, Dante, Ravenna, ST 2110-30, AES3, AES67 e Dolby.

Per gli ambienti IP mission-critical è prevista anche la ridondanza SMPTE ST 2022-7, destinata ad aumentare la resilienza delle infrastrutture di produzione live.

Accanto al controllo dei segnali, TSL estende infine il monitoraggio all’infrastruttura elettrica attraverso la nuova generazione delle proprie PDU intelligenti e gestite. Destinate a data center, centri di produzione e sale apparati, permettono il monitoraggio dell’alimentazione in tempo reale, la diagnostica e la gestione remota.

Secondo Matthew Quade, CEO di TSL, l’attenzione del mercato si sta infatti spostando dal semplice trasporto dei media su IP verso la capacità di realizzare sistemi di controllo e orchestrazione facili da implementare in ambienti multi-vendor e multi-tecnologia.

La strategia mostrata a IBC2026 punta quindi a fornire un percorso graduale verso l’IP: dalla gestione delle infrastrutture ibride fino a workflow completamente IP, mantenendo interoperabilità aperta e possibilità di scegliere tra implementazioni hardware e software.

TSL sarà presente a IBC2026, Hall 7, stand 7.B12.

redazione milano