“È bene che la programmazione televisiva tenga conto delle produzioni italiane ed europee, garantendo loro spazi idonei per raggiungere il pubblico”. Così si è espresso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mercoledì 27 marzo, durante la presentazione delle candidature per il David di Donatello al Quirinale. “Non si tratta di protezionismo – ha proseguito – ma di assicurare la pluralità e la ricchezza delle opere, e delle matrici espressive, a fronte dei rischi di omologazione che derivano dalla dimensione globale dei mercati”.
Il presidente si è poi soffermato con analoghi accenti ‘identitari’ sul futuro del cinema: “Esiste un cinema europeo che non è solo la somma dei prodotti nazionali e l’Europa deve giocare con saggezza le proprie carte per difendere, promuovere e valorizzare il proprio patrimonio di creatività e di cultura di fronte a competitori potenti, a soggetti globali. Peraltro i singoli Paesi rischiano di non farcela da soli, di non reggere le onde d’urto. Sentiamo il bisogno che l’Europa offra occasioni più grandi ai nostri progetti»
















