IMS Productions accelera verso il futuro: upgrade IP e HDR per la stagione NTT IndyCar IMS Productions accelera verso il futuro: upgrade IP e HDR per la stagione NTT IndyCar
Nel mondo delle produzioni sportive live, dove velocità, affidabilità e qualità visiva sono elementi imprescindibili, la transizione verso infrastrutture IP rappresenta oggi una delle... IMS Productions accelera verso il futuro: upgrade IP e HDR per la stagione NTT IndyCar

Nel mondo delle produzioni sportive live, dove velocità, affidabilità e qualità visiva sono elementi imprescindibili, la transizione verso infrastrutture IP rappresenta oggi una delle trasformazioni più strategiche. Un esempio concreto arriva dagli Stati Uniti, dove IMS Productions — divisione di Penske Entertainment e cuore tecnico delle produzioni della NTT IndyCar Series — ha completato un ambizioso upgrade dei propri mezzi mobili in tempi record.

IMS Productions è il team che, dietro le quinte, porta nelle case degli spettatori tutta l’adrenalina delle gare IndyCar. Con l’obiettivo di rendere i workflow più flessibili, scalabili e pronti per il futuro, l’azienda ha avviato a fine 2024 un progetto di migrazione verso un’infrastruttura IP, introducendo anche il supporto alla produzione in HDR.

Una sfida contro il tempo

Inizialmente pianificato su un arco di cinque anni, il progetto ha subito una drastica accelerazione con l’annuncio del nuovo partner broadcast, Fox Sports, per la stagione 2025. Questo ha imposto a IMS Productions di essere pronta a produrre in 1080p HDR già dal primo appuntamento stagionale, il Firestone Grand Prix di St. Petersburg del 28 febbraio 2025.

Con appena poche settimane a disposizione, il system integrator BeckTV ha avviato un intervento radicale sui mezzi mobili, a partire dall’unità di punta HD-5, sostituendo completamente l’infrastruttura baseband tradizionale.

La soluzione: flessibilità e potenza con Selenio SNP

Il cuore del nuovo sistema è rappresentato dal Selenio Network Processor (SNP) di Imagine Communications, una piattaforma IP altamente modulare e riconfigurabile. In totale, sono stati installati 70 SNP distribuiti su cinque truck, creando un ecosistema produttivo completamente connesso.

Uno degli elementi chiave è la capacità del SNP di operare attraverso diverse “personalità” configurabili. Ben 33 unità sono state utilizzate come multiviewer, funzione critica nel motorsport dove le decisioni registiche devono essere prese in frazioni di secondo. Altre unità svolgono il ruolo di gateway SDI/IP a bassa latenza o di conversione dei segnali, permettendo up-, down- e cross-conversion in tempo reale.

Particolarmente rilevante è la gestione dell’edge processing: i segnali in ingresso vengono normalizzati — ad esempio convertendo flussi 720p in 1080p — direttamente all’ingresso del sistema, includendo sincronizzazione e correzione colore. Questo approccio riduce la complessità del core e garantisce uniformità nei formati lungo tutta la catena produttiva.

Non meno importante l’integrazione audio: pur mantenendo un’infrastruttura baseband, IMS Productions ha potuto interfacciarsi con il sistema IP grazie a 38 percorsi di conversione MADI gestiti dagli stessi SNP.

Controllo e operatività semplificata

Per il controllo dell’intero sistema è stato adottato il Magellan Control System, sempre di Imagine Communications. L’interfaccia intuitiva ha consentito al team di IMS Productions di acquisire rapidamente familiarità con il nuovo ambiente operativo, arrivando in poche produzioni a gestire workflow complessi con maggiore rapidità rispetto al passato.

Risultati concreti, già on air

Il progetto è stato completato nei tempi previsti, permettendo a IMS Productions di essere pronta per l’inizio della stagione. I truck aggiornati sono stati utilizzati anche per la celebre Indianapolis 500, che ha registrato il pubblico più alto degli ultimi 17 anni.

Come ha dichiarato Paul Nijack di BeckTV, “tutto ciò che gli spettatori hanno visto in onda è passato attraverso una componente Imagine”. Un risultato che conferma come l’evoluzione verso IP non sia più una prospettiva futura, ma una realtà già operativa anche negli ambienti più esigenti come il motorsport.

redazione milano