Ascolti radio, crescono le reti RAI, Kiss Kiss e RMC Ascolti radio, crescono le reti RAI, Kiss Kiss e RMC
In netto calo l’audience radiofonica complessiva nel primo semestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019, ma guadagnano ascolti le tre reti Rai, Radio... Ascolti radio, crescono le reti RAI, Kiss Kiss e RMC

In netto calo l’audience radiofonica complessiva nel primo semestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019, ma guadagnano ascolti le tre reti Rai, Radio Kiss Kiss e Radio Montecarlo.
Sono queste le principali evidenze delle rilevazioni appena pubblicate da Ter-Tavolo Editori Radio.

La stima degli ascoltatori medi giornalieri della radio nei primi sei mesi del 2021 si è assestata sui 33,2 milioni, in calo rispetto ai 33,7 milioni registrati nel secondo semestre 2020.
Rtl 102,5 è la radio più ascoltata dagli italiani nei sette giorni, ma rispetto al primo semestre 2019 il calo di ascolti è notevole: -14,8%, oltre un milione di ascolti in meno.

Perdono ascolti anche la seconda e la terza radio più ascoltate in Italia, rispettivamente Rds (-8,9) e Radio Deejay (-10,9).
Al quarto posto si classifica Radio Italia, che rispetto al 2019 perde il 12,1% e 623 mila ascoltatori nella settimana media.

Radio 105 si piazza in quinta posizione tra le radio più ascoltate, ma perde 421mila spettatori (-9,1%).
Bene Radio Kiss Kiss, settima, che sfiora la soglia dei 3 milioni di spettatori con un incremento del 4,3%.

Buoni i risultati delle emittenti del servizio pubblico.
Radio 1 guadagna 15 mila spettatori settimanali (+0,4%) raggiungendo i 3milioni 682 mila contatti.

Molto bene Radio 2, che si piazza al nono posto delle emittenti più ascoltate e guadagna 301mila spettatori con un incremento dell’11,9%.
Soddisfazioni per Radio 3, che chiude il semestre con un incremento di 11mila ascoltatori (+0,9%).

Radio Montecarlo, dodicesima in classifica, incrementa il suo pubblico del 7,2% superando il milione e mezzo di contatti.
R101 fa registrare la performance peggiore: perde il 16% dei suoi ascoltatori rispetto al 2019, passando da 2milioni 150mila a 1milione 806mila.

Piero Ricca