Nell’arco di una decina d’anni, tutti i centri di produzione e post-produzione saranno basati su reti Ethernet, almeno questo è quanto sostiene Jan Eveleens,...


Nell’arco di una decina d’anni, tutti i centri di produzione e post-produzione saranno basati su reti Ethernet, almeno questo è quanto sostiene Jan Eveleens, CEO di Axon. La tecnologia che permette il trasporto di segnali audio e video su reti Ethernet si chiama Audio Video Bridging ed è stata già approvata come standard dall’IEEE con la specifica 802.1AVB. Caratteristiche essenziali per il suo impiego in sostituzione dei classici collegamenti SDI sono la bassa latenza (dell’ordine del millisecondo con reti Gigabit Ethernet), la possibilità di sincronizzare i segnali e la banda garantita (per default, il 75% della banda nominale).

Come sottolinea Eveleens, con lo stesso cavo è possibile trasportare anche i dati oltre che l’audio e il video, fattore sempre più importante in qualsiasi centro di produzione. Inoltre, cavi e dispositivi di rete sono gli stessi utilizzati in ambito informatico e questo significa che il loro costo è destinato a essere sempre più competitivo rispetto a quello di prodotti studiati espressamente per l’impiego in ambito video. Tra i membri fondatori dell’associazione costituita per promuovere l’adozione della tecnologia AVB (AVnu Alliance, www.avnu.org) figurano aziende come Broadcom, Cisco e Intel.

Per dimostrare la fattibilità dell’impiego di una rete Ethernet per il trasferimento di segnali video non compressi, Axon ha allestito nel proprio stand del NAB una postazione in cui due moduli Synapse erano collegati tramite uno switch 10 Gigabit Ethernet che permetteva il trasferimento bidirezionale e contemporaneo di due segnali 3G-SDI. Per Eveleens questo è soltanto l’inizio: già oggi sono disponibili dispositivi per reti Ethernet a 40 e 100 Gigabit che permetteranno il trasporto di segnali Ultra HD, anche su lunghe distanze, utilizzando collegamenti in fibra ottica.

redazione milano