CNA Cinema e Audiovisivo: “riaprire i cinema” CNA Cinema e Audiovisivo: “riaprire i cinema”
CNA Cinema e Audiovisivo si oppone al Dpcm del 25 ottobre e lancia un appello per riaprire immediatamente le sale cinematografiche. Di seguito la... CNA Cinema e Audiovisivo: “riaprire i cinema”

CNA Cinema e Audiovisivo si oppone al Dpcm del 25 ottobre e lancia un appello per riaprire immediatamente le sale cinematografiche.

Di seguito la sua nota.

CNA Cinema e Audiovisivo ritiene ingiustificata la chiusura delle sale cinematografiche, seppur motivata dalla priorità di garantire la sicurezza. Si tratta, infatti, di luoghi che hanno assicurato nei mesi scorsi la fruizione. Investendo in misura importante per adeguare gli standard di sicurezza nei propri spazi. Poi garantendo tutte le norme di sicurezza igienico sanitarie, dal tracciamento dei posti alla sanificazione, al distanziamento, al ricambio dell’aria, al controllo della temperatura e all’uso della mascherina obbligatoria”.

La filiera del cinema

“L’esercizio cinematografico è il primo indispensabile creatore della catena del valore di tutta la filiera del cinema. Nel periodo dal 15 giugno al 10 ottobre 2020 si sono tenuti nel nostro Paese 2.782 spettacoli con 347.262 spettatori e solo un contagio certificato. Secondo dati Mibact ci sono in Italia 1.250 cinema per un totale di 4mila schermi. Chiudere i cinema non significa solo rendere endemica la crisi dell’esercizio cinematografico. Ma anche far fronte ad un prevedibile prossimo e duro impatto su tutta la filiera della produzione di contenuti. Dai produttori ai distributori passando per le industrie tecniche, i fornitori, gli autori, le maestranze, le attività legate alla promozione e al marketing”.

Riaprire le sale

“CNA Cinema e Audiovisivo chiede l’immediata riapertura delle sale cinematografiche, contemporaneamente chiede l’immediata deroga al decreto Bonisoli per l’obbligo di uscita per le produzioni indipendenti, l’attuazione immediata degli obblighi di investimento e programmazione sia dei broadcaster che delle OTT, con conseguente decreto applicativo che doveva essere emanato a gennaio 2020. Occorre applicare una visione strategica a 360°, per salvaguardare e rilanciare tutto il comparto con particolare riguardo alle piccole e medie imprese indipendenti”.

Piero Ricca