La Corte di Madrid sospende la fusione  di Mediaset con Mediaset Spagna La Corte di Madrid sospende la fusione  di Mediaset con Mediaset Spagna
Nuovo round nella battaglia legale su Mediaset, vinto da Vivendi. L’undici ottobre la Corte di Madrid ha infatti sospeso la delibera dell’assemblea straordinaria del... La Corte di Madrid sospende la fusione  di Mediaset con Mediaset Spagna

Nuovo round nella battaglia legale su Mediaset, vinto da Vivendi. L’undici ottobre la Corte di Madrid ha infatti sospeso la delibera dell’assemblea straordinaria del 4 settembre sulla fusione per incorporazione di Mediaset Spagna e Mediaset. Quella delibera aveva iniziato il percorso che ha portato alla nascita di MediaforEurope, la holding olandese nella quale il gruppo guidato da Piersilvio Berlusconi intende concentrare tutte le sue attività e partecipazioni.

Vivendi si è detta “soddisfatta per la decisione”. “Il giudice – ha affermato un portavoce del gruppo francese – ha riconosciuto che il piano di fusione era stato imposto in modo abusivo da Mediaset e dal suo azionista di controllo Fininvest a svantaggio di tutti gli azionisti di minoranza. Il giudice ha anche riconosciuto che tale fusione non risponde ad una ragionevole necessità di business di Mediaset Espana”.

Dal canto suo Mediaset Espana ha annunciato che farà appello contro l’ordinanza: “Vivendi non fermerà il progetto di espansione europea di Mediaset”, si afferma in una nota.
Vivendi, che ha una quota di circa il 29% in Mediaset ed è azionista con circa l’1% in Mediaset Espana, ha dichiarato la sua opposizione al piano di riorganizzazione del gruppo perché sarebbe dannosa per gli azionisti di minoranza e finalizzata unicamente a blindare la società sotto il controllo della famiglia Berlusconi.

I francesi hanno avviato una causa anche ad Amsterdam, contestando lo statuto della holding Mfe. Chiedono al giudice, tra l’altro, di vietare a Mediaset Investment “l’introduzione delle disposizioni previste degli articoli 13 (Disposizioni relative alle azioni di voto speciali), 42 (Obblighi degli azionisti) e/o 43 (Richiesta di offerta obbligatoria) nello statuto sociale previsto dal piano di fusione”.
Tutto questo mentre a Milano è ancora in corso l’indagine penale sulla madre di tutte le battaglie: la scalata ostile di Vivendi su Mediaset.

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redazione milano