Mojo Italia, premiati i migliori mobile journalist Mojo Italia, premiati i migliori mobile journalist
Si è svolta a fine settembre la seconda edizione di Mojo Italia, il Festival del mobile journalism, presso la Casa del Cinema di Roma... Mojo Italia, premiati i migliori mobile journalist

Si è svolta a fine settembre la seconda edizione di Mojo Italia, il Festival del mobile journalism, presso la Casa del Cinema di Roma e altre location itineranti. La kermesse è un contest internazionale che premia le migliori videonotizie e videostorie realizzate interamente con lo smartphone da una selezione di più di 80 finalisti.

I 6 vincitori e le 3 menzioni speciali sono emersi all’interno delle 4 categorie del contest: news (formato short e long), narrazione, migliore opera internazionale e miglior autore italiano. Queste ultime due sezioni promosse da Mastercard, per valorizzare i lavori che meglio hanno interpretato lo spirito di start something priceless attraverso il racconto di una storia, un’esperienza, una passione o un’idea che possano far cominciare qualcosa di grande e straordinario.

Ecco i vincitori: News long: Leonor Suarez, free lance (Spagna). News short: Emmanuel Mwape, free lance (Zambia). Story short: Maria Dolores Picciau, free lance (Italia). Story long: Ulku Sonmez, free lance (Turchia). Migliore opera italiana (premio Mastercard): Rosa Praticò, per Repubblica.it (Italia). Migliore opera internazionale (premio Mastercard) Phil Bromwell, giornalista tv Rte (Irlanda). Menzioni speciali per Andrea Bernabeo, giornalista, Luca Annovi, free lance e Alessandro Guarasci, giornalista Vaticanews.

Mojo Italia è l’unico appuntamento italiano dedicato al mobile journalism ed è promosso da Associazione Stampa Romana e Associazione Nazionale Filmaker. La giuria è guidata dal giornalista Rai Paolo di Giannantonio assieme ad Alessia Laudati dell’Associazione Stampa Romana, Enrico Farro dell’Associazione Italiana Filmaker, Nico Piro direttore del festival Mojo Italia e docenti e studenti del dipartimento Comunicazione e ricerca sociale dell’Università La Sapienza-COris, tra cui Christian Ruggiero.

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redazione milano