Nella ‘casa’ di Grass Valley
Articoli 2011-2014 15 Aprile 2012 redazione milano
Il paragone con un grande casa è stato scelto da Alain Andreoli, CEO di Grass Valley, per illustrare l’offerta che l’azienda propone al NAB.
Dalle illustrazioni schematiche utilizzate durante la conferenza stampa, più che di una casa sarebbe il caso di parlare di un tempio greco in cui la struttura portante del tetto è costituita da Stratus, un insieme di applicazioni basate su server che coprono tutte le fasi tipiche di produzione di programmi televisivi e notiziari e possono essere ampiamente personalizzate: a ogni operatore puó essere assegnato uno spazio di lavoro dedicato che dà accesso soltanto alle funzionalità di sua competenza.
Un sistema di gestione dei contenuti è integrato in Stratus e, grazie alla disponibilità di API gratuite, è abbastanza facile l’integrazione di Stratus con altri MAM e così pure con i sistemi per la produzione di notiziari.
Uno degli elementi portanti della “casa” di Grass Valley è rappresentato dai video server e qui la novità è il K2 Summit 3G che, oltre a supportare segnali 1080p o stereo 3D su ciascun canale, è in grado di generare automaticamente i proxy sia in fase di registrazione, sia in stand-by, permettendo di avviare la registrazione anche da remoto. Sempre in tema 3G, Grass Valley ha iniziato la commercializzazione del 3G Fiber to Triax Converter, il dispositivo che permette di collegare le telecamere della serie LDK utilizzando sia cavi in fibra ottica sia Triax: rispetto al prototipo completamente verde visto all’IBC, quello di produzione mantiene il colore solo per la parte superiore.
L’altra novità presentata al NAB è la versione 6.5 del software di montaggio video Edius, un prodotto che è cresciuto notevolmente nel corso degli anni pur mantenendo un costo più che abbordabile e che integra ora funzionalità complete per la correzione colore e per la gestione del video in stero 3D.
Per quanto riguarda la situazione economica dell’azienda, Andreoli ha voluto sottolineare come l’acquisizione da parte di Francisco Partner abbia dato nuova linfa, permettendo già di raccogliere profitti e di investire circa il 15% del fatturato in ricerca e sviluppo.










