Presentata in anteprima lo scorso anno in occasione dell’IBC, è ora disponibile la soluzione Adobe basata sul cloud destinata ai centri di produzione e...

Presentata in anteprima lo scorso anno in occasione dell’IBC, è ora disponibile la soluzione Adobe basata sul cloud destinata ai centri di produzione e ai broadcaster.
Con Adobe Anywhere, i gruppi di lavoro che si occupano di uno stesso progetto utilizzando le applicazioni per il trattamento del video digitale Adobe (Premiere Pro CC, Prelude CC e After Effects CC) potranno accedere da qualunque luogo al materiale originale registrato su un server, evitando di dover trasferire file di grosse dimensioni, duplicare il materiale video e audio o ricorrere a versioni a bassa risoluzione.

La soluzione Adobe si installa su un gruppo di server (cluster) contenente due tipi di nodi, il Collaboration Hub e tre o più nodi Mercury Streaming Engine. Il materiale originale è contenuto in un server centrale connesso al cluster Adobe Anywhere con un collegamento a larga banda. Il cuore della soluzione Adobe è il Collaboration Hub che contiene il database dei progetti con i relativi metadata e gestisce l’accesso degli utenti, coordinando gli altri nodi del cluster. I nodi Mercury Streaming Engine gestiscono in tempo reale la conversione del video con una qualità dipendente dal tipo di collegamento disponibile e lo inviano alle postazioni di lavoro; una volta completato il progetto, la finalizzazione è gestita dai Mercury Streaming Engine.

Dal punto di vista degli operatori, non ci sono sostanziali differenze rispetto al lavorare con materiale registrato localmente: la precisione dell’editing è garantita al frame e la riproduzione del video è istantanea e fluida. Inoltre, il rendering degli effetti è gestito dai Mercury Streaming Engine e questo permette di utilizzare computer relativamente poco potenti per le postazioni di lavoro e anche i requisiti di storage locale sono di gran lunga inferiori a quelli che sarebbero richiesti lavorando con il video nel formato originale.

Grazie a quelle che Adobe definisce “produzioni condivise”, due o più operatori possono lavorare contemporaneamente sullo stesso progetto. Adobe Anywhere si occupa di gestire, in modo del tutto trasparente, l’accesso simultaneo, risolvendo eventuali conflitti, grazie anche alla registrazione automatica delle successive versioni del progetto.

Dopo averlo sperimentato per alcuni mesi, la CNN ha deciso di adottare Adobe Anywhere “per permettere ai nostri giornalisti di accedere in modo trasparente ai contenuti del server centrale, collaborando alla realizzazione dei servizi, indipendentemente dal luogo dove si trovano”, come ha dichiarato Michael Koetter, senior vice president Media Technology and Development di Turner Broadcasting.
Il costo della soluzione Adobe Anywhere varia in base al numero di postazioni collegabili in contemporanea (all’incirca un migliaio di euro per postazione, costo al quale va aggiunto quello dei server per il Collaboration Hub e i Mercury Streaming Engine) ed è al momento disponibile per Premiere Pro CC e Prelude CC con il supporto per After Effects CC previsto entro l’anno. Per ulteriori informazioni: CLICCARE QUI

redazione milano