New York Times, il digitale supera la carta New York Times, il digitale supera la carta
A consuntivo del secondo trimestre del 2020, la società editrice del New York Times ha annunciato che per la prima volta i ricavi digitali,... New York Times, il digitale supera la carta

A consuntivo del secondo trimestre del 2020, la società editrice del New York Times ha annunciato che per la prima volta i ricavi digitali, abbonamenti più pubblicità, hanno superato quelli dell’edizione cartacea: 185,5 milioni di dollari contro 175,4.

Il risultato è l’effetto di diversi fattori congiunturali: il calo della pubblicità ha colpito più la stampa che l’online (rispettivamente -55% e -32% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per un totale di perdite del 44%, pari a 120,8 milioni di dollari); nel contempo c’è stato un aumento dei ricavi editoriali digitali del 29,6% su base annua, pari a 146 milioni, frutto dei 669 mila nuovi abbonamenti.

Ad oggi, gli abbonati sono 6,5 milioni, dei quali 5,7 digitali. L’obiettivo dell’azienda è di 10 milioni di abbonati nel 2025.

Secondo l’amministratore delegato Mark Thompson, alla guida della società per otto anni, questo traguardo rappresenta “una pietra miliare nella trasformazione del New York Times. È possibile creare un circolo virtuoso, nel quale l’investimento sul giornalismo di qualità genera il coinvolgimento dei lettori, che in cambio produce crescita dei ricavi e quindi possibilità di investire ancora”.

Da settembre le redini del NYT passeranno nelle mani di Meredith Kopit Levien, attuale Chief operating officer dell’azienda.

Piero Ricca