Per la radio DAB+ sugli smartphone l’obbligo è rinviato al 2021 Per la radio DAB+ sugli smartphone l’obbligo è rinviato al 2021
Il passaggio della radio digitale sugli smartphone è stato rinviato per legge. I produttori di cellulari hanno convinto il governo a prendersela con più... Per la radio DAB+ sugli smartphone l’obbligo è rinviato al 2021

Il passaggio della radio digitale sugli smartphone è stato rinviato per legge. I produttori di cellulari hanno convinto il governo a prendersela con più calma. La nuova scadenza è fine 2020.

La Legge di Bilancio del 2018 stabiliva infatti due obblighi per le aziende che producono dispositivi in grado di ricevere trasmissioni radio: 1 Dal primo giugno del 2019, queste aziende avrebbero dovuto inviare alla rete distributiva (negozi, ipermercati) soltanto dispositivi in grado di ricevere anche la radio digitale (Dab+). 2 Dal primo gennaio del 2020, negozi e ipermercati avrebbero potuto vendere soltanto dispositivi capaci di ricevere la radio digitale. Anche i produttori di cellulari, dunque, venivano obbligati a progettare e mettere in commercio soltanto modelli nuovi, attrezzati alla ricezione della radio digitale.

Poi, il cambio di linea. Nel 2019, il governo Conte approva il decreto sblocca Cantieri. Nella sua seconda versione, licenziata dal parlamento pochi giorni fa, questo decreto alleggerisce gli obblighi che la Legge di Bilancio aveva imposto ai produttori, i quali vengono liberati dall’obbligo di mettere in distribuzione e in vendita apparecchi attrezzati alla ricezione della radio digitale (Dab+), in particolare gli smartphone. L’obbligo di commercializzazione scatterà soltanto dal 30 dicembre del 2020. Una regola viene stabilita anche per le automobili. Il 10 per cento di queste vetture potrà anche non avere stereo che prendono la radio digitale se prodotte prima del gennaio 2020 e messe in circolazione entro il dicembre 2020. Escluse dall’obbligo di radio digitale “le apparecchiature utilizzate dai radioamatori e dei prodotti nei quali il ricevitore radio è accessorio”.

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redazione milano