Si è concluso con la tappa milanese il tour europeo organizzato dall’azienda inglese per la presentazione delle ultime novità del sistema dedicato alle post-produzioni.
Disponibile anche in versione solo software, Pablo Rio ha segnato un punto di svolta nella strategia di Quantel: niente più hardware dedicato e quindi utilizzabile solo per impieghi specifici, ma la possibilità di scegliere i componenti più consoni alle proprie esigenze. Unico vincolo è la scelta delle schede acceleratrici Nvidia, indispensabili per garantire le prestazioni tipiche dei prodotti Quantel. La nuova versione del software supporta fino a tre schede Tesla Kepler K20, ma ne sono sufficienti due per permettere la riproduzione in tempo reale di video in formato 4K fino a 60 fps. Con due schede Kepler K20 si possono gestire in tempo reale una decina di livelli di correzione colore in formato 4K e oltre 25 in 2K.
Pablo Rio è acquistabile anche in versione chiavi in mano: la configurazione tipica fornita da Quantel comprende una workstation Supermicro con doppio processore Xeon, doppio disco di sistema e alimentazione ridondante. Lo storage è costituito da un’unità RAID 60 da 18 TB che utilizza dischi SAS ed è in grado di offrire una velocità di 1,5 GB/s in lettura e di 1,3 GB/s in scrittura (due di queste unità di storage sono necessarie per lavorare con materiale in formato 4k a 60 fps). L’unico componente hardware ancora prodotto dall’azienda inglese è la scheda di ingresso e uscita per il video: questa limita però l’uscita al formato 2K e quindi la stessa Quantel fornisce in alternativa la Corvid Ultra della Aja Video Systems.
Oltre al pannello di controllo Neo che integra tutto il necessario è possibile utilizzare il più compatto Neo Nano (in foto), anch’esso dotato di display OLED a colori per una facile identificazione delle diverse funzioni, ma privo della tavoletta, della tastiera alfanumerica e dei controlli per la riproduzione del video. Il vantaggio dell’acquisto di Pablo Rio in versione chiavi in mano è nell’assistenza per tutti i componenti della quale si fa carico totalmente Quantel.
Per quel che riguarda le nuove funzionalità, Pablo Rio è ora in grado di gestire anche i file in formato ProRes fino a 2K con la modalità soft-mount che non richiede alcuna conversione prima dell’inserimento nella timeline. La modalità soft-mount è estesa anche al video catturato con le Sony F65 e le RED Epic (5K compreso) con la gestione del debayer in tempo reale, senza alcun render. Il supporto per questi formati va ad aggiungersi a quello dei formati ARRI, SI e Canon già offerto dalle precedenti versioni.
Con la versione 2.0 rev3 è poi stata migliorata l’integrazione con il tracker Mocha e come opzione è disponibile il plug-in VisLM della Nugen Audio per la gestione del loudness secondo le raccomandazioni EBU. Il trattamento preliminare del video in stereo 3D è affidato a SynthIA, un pacchetto software stand alone che è in grado di bilanciare automaticamente le differenze cromatiche e offre un controllo molto accurato sull’effetto di profondità. La nuova versione di Pablo Rio è già disponibile ed è offerta come aggiornamento gratuito della precedente versione. 










