Sony porta in tour la FS7 Sony porta in tour la FS7
Presentata per la prima volta in Italia all’IBTS di Milano, la nuova videocamera 4K dell’azienda giapponese è stata la protagonista di un tour che... Sony porta in tour la FS7

Presentata per la prima volta in Italia all’IBTS di Milano, la nuova videocamera 4K dell’azienda giapponese è stata la protagonista di un tour che ha toccato le maggiori città italiane, organizzato da Sony con la collaborazione dei rispettivi rappresentanti locali.
Concepita espressamente per l’impiego a mano libera, la PXW-FS7 utilizza lo stesso sensore CMOS Exmor Super 35 mm della PMW-F5 e sarà in grado di registrare il video in formato 4K internamente, sfruttando il metodo di compressione XAVC-I, oppure in formato Raw su dispositivi esterni. Se a queste caratteristiche si aggiunge un prezzo annunciato di 7.300 euro, simile a quello di lancio della NEX-FS700 e pari quasi alla metà di quello della F5, si ben comprende il notevole interesse suscitato dalla nuova videocamera Sony.

Tornando alle caratteristiche, la FS7 è dotata di innesto per le ottiche Sony E-mount che permette di sfruttare gli automatismi di messa a fuoco e di controllo del diaframma tipici degli obiettivi fotografici, nonché i sistemi di stabilizzazione ottica: la videocamera può essere utilizzata anche in modalità totalmente automatica. La ridotta distanza fra la flangia e il sensore permette di utilizzare una vasta gamma di ottiche utilizzando appositi anelli adattatori, da quelle con attacco PL alle ottiche Canon EF. L’obiettivo proposto a corredo (a un costo aggiuntivo di 2.000 euro) è uno zoom 28-135 mm con apertura massima di f/4 e stabilizzatore ottico, dotato di tre ghiere separate per diaframma, messa a fuoco e zoom.

La variazione della lunghezza focale può essere controllata anche con i comandi a bilanciere presenti sulla maniglia superiore e sull’impugnatura connessa al corpo della videocamera con una staffa regolabile in lunghezza e inclinazione. Sulla stessa impugnatura sono presenti tre pulsanti programmabili, il minuscolo joystick per la navigazione nei menu e il pulsante Rec Start/Stop; grazie a questi comandi, può essere possibile controllare il funzionamento della videocamera lasciandola appoggiata sulla spalla.

La videocamera non dispone di alcun display e quindi tutte le informazioni relative alle impostazioni sono visibili solo nel mirino, un display LCD da 3,5” dotato di loupe e fissato su una barra che ne permette l’angolazione in diverse posizioni. Le informazioni visibili sul display possono essere visualizzate anche su una delle due uscite 3G-SDI presenti mentre per il monitoraggio del video in formato QHD si deve necessariamente ricorrere all’uscita HDMI.

Come accennato in precedenza, la FS7 può registrare il video con risoluzione QHD (3.840 x 2.160 pixel) a 50/60p con i codec XAVC-I a 10 bit o XAVC-L a 8 bit su schede di memoria XQD e in formato 4K con un prossimo aggiornamento del firmware. Con queste risoluzioni, il bit rate per il formato XAVC-I a 50p è di 500 Mbps e con una scheda da 64 GB (la massima capacità oggi in commercio, venduta a poco più di 300 euro) si possono registrare circa 13 minuti di video.

Limitandosi alla risoluzione HD, il frame rate può variare in modo continuo da 1 fino a 180 fps (240 fps in futuro) e alla massima cadenza il tempo di registrazione è illimitato, seppure con una leggera perdita di definizione delle immagini. Per la registrazione in formato Raw 4K/2K a 12 bit (e anche in ProRes 422 sulle schede XQD a partire dal prossimo anno) è necessario utilizzare l’adattatore XDCA-FS7 che si collega alla parte posteriore e il registratore AXS-R5 in combinazione con l’unità HXR-IFR5 (gli stessi utilizzati per la FS700), il tutto però a un prezzo superiore a quello della stessa videocamera. L’adattatore è dotato di attacco V-Mount per le batterie e può essere utilizzato anche con altri registratori, come l’Odissey 7Q della Convergent Design.

Il peso del solo corpo della videocamera, realizzato in lega al magnesio, è di poco inferiore ai 2 kg mentre in condizioni operative (impugnatura, maniglia, mirino, obiettivo e batteria) si superano i 4 kg. Tutta l’elettronica è sigillata, per renderla immune da polvere e umidità, e il sistema di raffreddamento sfrutta un condotto termico riempito di liquido refrigerante e ventole che possono essere fermate durante la registrazione.

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redazione milano