La produzione tv in studio può variare moltissimo per complessità e i budget chiamati in gioco sono ovviamente cruciali nel determinare il livello complessivo...

La produzione tv in studio può variare moltissimo per complessità e i budget chiamati in gioco sono ovviamente cruciali nel determinare il livello complessivo e il “look” del programma stesso che viene registrato o mandato in onda. Si va da alcune telecamere statiche a un certo numero movimentate, controllate da remoto nei movimenti più semplici o addirittura completamente robotizzate. In generale sono sempre molti i movimenti di macchina che rendono più vive le presentazioni, con animazioni dei fondali sincronizzate al video “reale” in primo piano. Oggi è determinante lavorare su un palcoscenico del tutto interattivo, in cui tutti gli elementi del set siano “mobili” e “modificabili” in coordinamento con quello che il presentatore o giornalista sta raccontando.

La soluzione più flessibile in assoluto è lo studio virtuale, che permette di modernizzare il flusso di lavoro. Qui il fondale viene sostituito del tutto con ambienti 2D o 3D ricreati in modo sintetico con evidenti risparmi di scala. Spesso è determinante nelle news e lo sport dato che consente di seguire l’ordine dei servizi che può spesso cambiare all’ultimo minuto.

SKY Italia, il broadcaster satellitare super specializzato nello sport continua nella sua estesa ricerca di forme espressive emozionalmente coinvolgenti al fine di rendere lo sport ancora più spettacolare e attraente per i propri abbonati.
Sky Sport Channels, con il supporto di Studio Operation e Broadcast Engineering, ha realizzato una soluzione di scenografie attive e dinamiche che sostituiscono quelle classiche di tipo statico.

Studio Operations e Broadcast Engineering sono due divisioni della Direzione Broadcast. Studio Operations gestisce l’operatività degli studi, mentre Broadcast Engineering progetta e mette in produzione i sistemi.
Sky Sport HD sono i canali interessati da questa interessante novità che coinvolge la UEFA Champions League con i match della fase a gironi e, in occasione della prima giornata, è stato inaugurato il nuovo studio virtuale del pre e post partita, condotto da Fabio Caressa insieme a Gianluca Vialli e Paolo Rossi.
Grazie all’impiego di una tecnologia innovativa chiamata “Video Mapping”, è possibile proiettare su superfici di grandi dimensioni e anche di forma irregolare, grafiche computerizzate, videoregistrazioni e segnali televisivi di riprese realizzate in diretta.



Nello specifico, per il nuovo set Champions League realizzato negli studi di Sky, si utilizzano fino a 8 video proiettori HD di grande potenza, asserviti a una serie di motori grafici che riproducono in maniera sincronizzata e perfettamente allineata le grafiche e le finestre dei segnali live su una superficie di circa 175 metri quadri.
Il software di gestione dei Motori Grafici è in grado di adattare le geometrie delle immagini proiettate in tempo reale anche su superfici non lineari. In questo caso la superficie di proiezione presenta due ampie curve a formare uno schermo di 180 gradi così da riempire tutto il background.

Le grafiche animate sono state realizzate tramite un complesso processo di produzione di elementi creativi in altissima risoluzione sia in 2D che in 3D. Una volta importate nei Motori Grafici, il software di controllo permette, tramite una gestione a “sequenza temporale”, di richiamare le sequenze su comando della regia e innescate secondo gli argomenti della conversazione.
Per quanto riguarda lo studio Virtuale nella sede SKY di Milano Santa Giulia, la scelta in fatto di telecamere è caduta su modelli molto noti e già assai utilizzati nello sport, ossia le Grass Valley LDK8000, 6 in totale.

Grazie all’impiego di questa tecnologia di proiezione che realizza uno spazio dinamico virtuale in continuo cambiamento secondo gli argomenti trattati, si è quindi in grado di creare dei set dove la superficie calpestabile rimane libera e ampia, la grafica permette dei giochi prospettici di grande effetto e la scena che circonda gli ospiti in studio è sempre in movimento e cambia con il tema della conduzione. Tale flessibilità permette la riconfigurazione dei set televisivi con il semplice cambio delle scene grafiche, consentendo una flessibilità di utilizzo e creatività mai raggiunte sino ad ora.

Lo studio virtuale, dopo l’esordio con la fase a gironi di Champions League passata, si consolida visto il successo ed è tornato a metà febbraio con gli ottavi di finale. I conduttori e tutto il resto sono rimasti invariati.

redazione milano