ARRI Orbiter: versatile e digitale ARRI Orbiter: versatile e digitale
Orbiter è un illuminatore a LED di nuova concezione che può essere utilizzato con diverse ottiche, da coni concentratori del fascio a diffusori e... ARRI Orbiter: versatile e digitale

Orbiter è un illuminatore a LED di nuova concezione che può essere utilizzato con diverse ottiche, da coni concentratori del fascio a diffusori e a proiettori  

Forte dell’esperienza accumulata con gli illuminatori a LED della serie Skypanel, sorgenti di luce diffusa a LED, ARRI ha sviluppato Orbiter, un corpo illuminante che racchiude al suo interno lo stato dell’arte per il controllo delle fonti di luce. I coni concentratori sono disponibili per tre differenti angoli di illuminazione – 15, 30 e 60 gradi – ed è possibile sostituirli rapidamente con lenti per la focalizzazione del fascio o diffusori.

La fonte luminosa è poco più grande di una moneta ed è composta da circa 200 LED di sei differenti colori che permettono di riprodurre il 90% delle sfumature presenti nello spazio colore REC 2020. Arri dichiara un indice di resa cromatica (CRI) del 98% ma quel che più conta è il Television Lighting Consistency Index (TLCI) che si assesta su un valore del 95% (Nda: il TLCI tiene conto delle caratteristiche di sensibilità spettrale dei sensori utilizzati per le riprese). Questi valori si mantengono costanti al variare della luminosità fino al totale spegnimento, risultato ottenuto con un raffinato controllo di ogni singolo LED reso possibile dal Lighting Operating System (LiOS).

Oltre che occuparsi della variazione della temperatura colore, variabile con continuità da 2.000 a 20.000 K, LiOS permette di impostare direttamente un
qualsiasi colore e, grazie al sensore integrato nel corpo dell’illuminatore, è possibile simulare le caratteristiche cromatiche della luce ambiente o di altre sorgenti anche in modalità automatica. Il pannello di controllo può essere staccato dal corpo dell’illuminatore al quale si collega con un cavo. L’Orbiter è controllabile con il protocollo DMX, anche in modalità wireless.

Date le particolarità della fonte luminosa e la possibilità di utilizzare diversi accessori per il controllo del fascio, ARRI non dichiara alcun valore per la luminosità massima, ma solamente la potenza nominale che è di 400 W. L’Orbiter può essere alimentato con batterie da 48 V o con adattatori per la corrente di rete. La disponibilità è prevista per l’inizio del prossimo anno a un prezzo base di circa 5mila euro.

Articolo precedente
Articolo successivo

Mauro Baldacci

WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien