Confindustria Radio Tv: “basta rinvii sul Piano Dab+”  Confindustria Radio Tv: “basta rinvii sul Piano Dab+” 
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha predisposto ed ha sottoposto alle associazioni di categoria il primo Piano di assegnazione delle frequenze per la... Confindustria Radio Tv: “basta rinvii sul Piano Dab+” 

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha predisposto ed ha sottoposto alle associazioni di categoria il primo Piano di assegnazione delle frequenze per la radio digitale Dab+.  L’approvazione è prevista per il 27 luglio.

Confindustria Radio Tv chiede che tale tempistica non sia soggetta a rinvii, come già accaduto lo scorso anno a causa del mancato accordo con i Paesi esteri del versante adriatico.

“Per gli operatori radiofonici – sostiene l’associazione – è ormai divenuto oltremodo urgente poter operare in un quadro radioelettrico regolato su tutto il territorio nazionale, anche per programmare le attività operative. È urgente, inoltre non far cadere nel nulla gli ingenti investimenti fatti sino ad oggi, nonché quelli che verranno effettuati per il consolidamento della radio digitale in vista della modifica delle attuali reti trasmissive per adeguarle alle nuove frequenze Dab, da assegnarsi con l’emanando Piano”. (Nella foto Franco Siddi, presidente Confindustria radiotv)

L’associazione sottolinea i punti e gli snodi cruciali di questa fase politica. Spiega la nota. “Il Piano Dab posto in consultazione dall’Autorità è basato su frequenze coordinate e non dipende dalla previa definizione del cosiddetto ‘Tavolo adriatico’, in cui l’Italia è ormai da tempo tenuta sotto scacco da parte di alcuni Paesi che hanno posto l’immediata pianificazione dell’FM (con riduzione di potenza emissiva) come condizione per consentire la chiusura dell’accordo sulle frequenze DAB”.

Secondo l’associazione “la pianificazione dell’FM produrrebbe poi la disgregazione del sistema radiofonico analogico, portando alla crisi definitiva della radio italiana e distruggendo gli investimenti ed i patrimoni di migliaia di imprese”. 

Confindustria Radio Televisioni e le emittenti radiofoniche sottolineano infine: “Siamo sempre pronti a collaborare con le Istituzioni e a fare il nostro dovere per il bene del Paese, garantendo pluralismo e voce a tutte le forze secondo la propria missione di servizio di interesse generale. Per queste ragioni, apprezziamo che l’Agcom si appresti a varare il piano Dab+, ma chiediamo che non ci siano rinvii”.

Piero Ricca