OWC ha fatto tredici OWC ha fatto tredici
Con il Thunderbolt 3 Dock della OWC si possono avere a disposizione le possibilità di connessione che mancano ai più recenti MacBook Pro della... OWC ha fatto tredici

Con il Thunderbolt 3 Dock della OWC si possono avere a disposizione le possibilità di connessione che mancano ai più recenti MacBook Pro della Apple

Con la nuova serie di portatili professionali presentata lo scorso anno da Apple, sembra di essere tornati indietro di più di venti anni, ai tempi dei PowerBook Duo, una linea di portatili molto leggeri e compatti – almeno per i parametri di quegli anni – che però necessitava di una base esterna (dock) per poter collegare un hard disk o un monitor. L’idea era di offrire un computer con ottime doti di portabilità e garantire al tempo stesso le funzionalità richieste da una postazione di lavoro fissa.

Una situazione per certi versi simile si presenta oggi con i MacBook Pro lanciati alla fine dello scorso anno: le uniche possibilità di connessione con dispositivi esterni sono le porte Thunderbolt 3 (USB-C), capaci di offrire un transfer rate massimo di 40 Gbps e utilizzabili anche per la ricarica delle batterie del portatile. Peccato però che, al momento, questa interfaccia sia utilizzata unicamente da alcune unità di storage più recenti e da una manciata di monitor. Per tutti gli altri dispositivi, anche solo per collegare una chiavetta USB standard o un monitor dotato di ingressi HDMI o DisplayPort, è necessario utilizzare un adattatore.

La stessa Apple ne propone diversi: il più economico è l’adattatore da USB-C a USB (25 euro) mentre per collegare un monitor o un videoproiettore con ingresso HDMI serve un adattatore che costa 79 euro. Da notare poi che la Thunderbolt 3 non è retro compatibile con le precedenti versioni per cui anche per collegare un dispositivo Thunderbolt 2 è necessario un adattatore (altri 59 euro) che non permette però di collegare monitor con ingresso DisplayPort. Al di là del costo degli adattatori, non certo un problema per chi è disposto a spendere qualche migliaio di euro per avere un portatile con il logo della mela morsicata, è la praticità che lascia parecchio a desiderare, specialmente per quanti utilizzano il portatile anche nel proprio studio, oltre che in esterni.

Proprio per questo motivo, diversi produttori hanno presentato adattatori esterni che integrano possibilità di connessioni multiple: la soluzione proposta da OWC con il Thunderbolt 3 Dock mette a disposizione ben 13 porte, tutte (o quasi) quelle necessarie per sfruttare al meglio le potenzialità dei nuovi MacBook Pro.

Il dock della OWC si collega al portatile tramite il cavo Thunderbolt 3 fornito in dotazione e può essere utilizzato anche per la ricarica della batteria; la potenza disponibile per la ricarica è di 60 watt, inferiore a quella dell’alimentatore fornito con il MacBook Pro da 15 pollici utilizzato per la prova, che ha quindi richiesto un tempo leggermente superiore per la ricarica completa.

Sul frontale del dock sono presenti uno slot per schede SD, il jack per l’audio stereo analogico e una porta USB 3.1. Altre quattro porte USB 3.1 sono presenti sul retro, insieme a tutte le altre: S/PDIF per l’uscita audio digitale, Firewire 800, Gigabit Ethernet, mini DisplayPort e due Thunderbolt 3, una delle quali da utilizzare per il collegamento al MacBook Pro. Manca soltanto una porta Thunderbolt 2, necessaria soprattutto per chi possiede già unità di storage con questa interfaccia, mentre la Firewire 800 permette il collegamento diretto di un discreto numero di interfacce audio.

Al dock della OWC si possono collegare contemporaneamente due monitor con risoluzione fino a 4K e 60p, uno dei quali può essere dotato di ingresso DisplayPort, ma se si volesse utilizzare un monitor o un videoproiettore con ingresso HDMI è necessario servirsi comunque di un adattatore e quello Apple limita la frequenza di scansione a 30 Hz per la risoluzione UHD.

Nel complesso, il Thunderbolt 3 Dock della OWC si dimostra comunque una soluzione più che valida per allestire una postazione fissa alla quale è possibile collegare un MacBook Pro di ultima generazione: un solo cavo è sufficiente per avere immediatamente accesso a unità di storage, monitor e altri dispositivi. OWC sta completando l’iter di certificazione del dock e la commercializzazione è prevista entro il mese di giugno a un prezzo che dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 euro.

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Mauro Baldacci

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