Il Network Attached Processor di Axon Il Network Attached Processor di Axon
La nuova incarnazione di Neuron è un dispositivo multi funzionale per il trattamento di segnali audio e video che può trovare impiego sia in... Il Network Attached Processor di Axon

La nuova incarnazione di Neuron è un dispositivo multi funzionale per il trattamento di segnali audio e video che può trovare impiego sia in ambienti broadcast IP nativi che ibridi.

Peter Schut con i rappresentanti di NEP Australia, uno dei primi acquirenti di Axon Neuron

Axon è stata una delle prime aziende a credere nelle potenzialità dell’utilizzo delle infrastrutture IP nel settore broadcast e già cinque anni fa presentò Neuron, uno dei primi prodotti progettati per il trasporto di segnali video e audio su reti Ethernet, basato sugli allora esistenti standard AVB (Audio Video Bridging).

Il nuovo Neuron, lanciato da Axon all’IBC, ha ben poco a che vedere con il suo predecessore e supporta pienamente i nuovi standard IP della SMPTE, in particolare ST2022-6 e ST2110, permettendo di gestire fino a 64 segnali HD a 3 Gbps oppure 16 segnali UHD, con connessioni di rete 25 e 100 GbE per una banda complessiva di 200 Gbps.

Mentre altri fabbricanti hanno scelto di usare dispositivi simili nelle funzionalità basate su processori generici, Neuron utilizza FPGA (Field Programmable Gate Array) che a detta di Peter Schut, chief tecnology officer di Axon, sono gli unici componenti in grado di offrire le prestazioni necessarie per il trattamento dei segnali video e audio con la minima latenza possibile.

Oltre alla conversione dei segnali video da SDI a IP e viceversa, Neuron può gestire praticamente tutti i trattamenti che possono essere necessari, come la sincronizzazione dei segnali, l’embedding e il de-embedding dell’audio nei diversi standard (AES67, Dante, MADI), le conversioni up-down-cross, l’audio delay fino a un secondo, l’inserzione di sottotitoli o metadata e molto altro ancora.

Essendo il tutto contenuto in un unico chassis da 1 RU, Axon stima riduzioni del consumo di energia elettrica del 40% e costi dimezzati rispetto a quelli tipici di dispositivi capaci di fornire le stesse funzionalità.

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Mauro Baldacci