Pubblicità Mediaset, +31,5% nei primi sei mesi 2021 Pubblicità Mediaset, +31,5% nei primi sei mesi 2021
Una recente conferenza stampa di Piersilvio Berlusconi è stata l’occasione per fare il punto sui conti Mediaset, che sono tornati in positivo. La raccolta... Pubblicità Mediaset, +31,5% nei primi sei mesi 2021

Una recente conferenza stampa di Piersilvio Berlusconi è stata l’occasione per fare il punto sui conti Mediaset, che sono tornati in positivo.

La raccolta pubblicitaria dei primi 6 mesi del 2021 si è chiusa con un 31,5% in più rispetto all’anno precedente. Nel 2020 gli ascolti tv sono cresciuti del 3,3% rispetto all’anno precedente, a fronte di un notevole contenimento dei costi (- 204 milioni di euro).

“Il risultato è stato un bilancio sorprendente. Non solo Mediaset è riuscita a chiudere i conti in attivo, ma ha ottenuto un utile superiore ad ogni aspettativa: 140 milioni di euro. Abbiamo trovato nuove efficienze in tutte le voci”, ha commentato Piersilvio Berlusconi.

“Il 2021, per ora, sembra concretizzare questo trend positivo” – ha proseguito l’amministratore delegato di Mediaset. “Oltre all’ottima crescita di ascolti nei primi mesi dell’anno (+ 4,2%), i risultati economici sono in ulteriore miglioramento. L’utile netto del primo trimestre, infatti, pari a 52,5 milioni di euro, è superiore sia a quello del 2020 che del 2019”.

Tra le ultime operazioni c’è la partnership, della durata di tre anni, con Tim per la distribuzione non esclusiva dell’app Mediaset Infinity sulla piattaforma TIMVISION.

Digitalia’08 (gruppo Mediaset), inoltre, si occuperà della raccolta pubblicitaria della Serie A TIM per il prossimo triennio 2021-2024 per conto della piattaforma DAZN.

Intanto il progetto MFE, Media For Europe, dopo l’intesa con Vivendi, può finalmente ripartire. Il piano prevede il trasferimento della sede sociale in Olanda per creare un grande polo di broadcasting europeo.

“Vogliamo guardare avanti. L’Olanda consente di adottare una governance di massima flessibilità per nuove operazioni di sviluppo, favorendone i meccanismi. Ma le tasse, l’operatività e l’occupazione rimarranno esclusivamente in Italia e in Spagna”, ha affermato Piersilvio Berlusconi.

Piero Ricca