“Muoviamo tutte le telecamere” “Muoviamo tutte le telecamere”
Le produzioni da remoto hanno visto un aumento esponenziale, specialmente in anni in cui un “distanziamento sociale” impone di ridurre i contatti ‘ravvicinati’ quanto... “Muoviamo tutte le telecamere”

Le produzioni da remoto hanno visto un aumento esponenziale, specialmente in anni in cui un “distanziamento sociale” impone di ridurre i contatti ‘ravvicinati’ quanto più possibile. E’ solo uno dei fattori che hanno creato il boom nell’utilizzo delle telecamere PTZ . Poi produttori e broadcaster si sono accorti che se le telecamere remote avessero potuto essere controllate a distanza anche nei loro movimenti i vantaggi nell’economia delle produzioni sarebbe stato ancora maggiore.

“Muovere da remoto qualsiasi telecamera in uno studio tv o sul palco di un evento o concerto è la nostra specialità da oltre 20 anni” dice Paolo Basilico di Tecnopoint, che vediamo accanto al modello base di colonna per muovere la camera sia in verticale che in orizzontale quando è montata su carrello. “Abbiamo iniziato con le prime PTZ Panasonic quasi 20 anni fa, ma ora posso dire che in teoria possiamo muovere qualsiasi telecamera”. Tra le più conosciute Sony, JVC, Canon, Datavideo, …

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Con il software Tuning di Tecnopoint non solo si possono remotare le telecamere ma anche programmare tutti i movimenti in sequenza necessari, ad esempio, nell’uso in uno studio di telegiornale dove le inquadrature sono standardizzate. Ma con Tuning si possono programmare movimenti molto più complessi, visto che il software memorizza tutto il ‘movimento’ della camera, non i soli punti iniziale e finale.

Per fare un esempio concreto ci spostiamo in Serbia dove opera PinkTv. Durante la progettazione del nuovo studio di effetti speciali, era necessario utilizzare una telecamera montata su carrello dolly. Lo studio è progettato per la realtà virtuale aumentata, oltre che per le normali produzioni. Lo studio usa un Green Screen  500 metri quadrati in un’area di oltre 1000 metri quadrati e richiedeva una soluzione rapida ed efficiente.

“Abbiamo scelto la Panasonic AK-UC4000 come telecamera da studio ed è stato necessario trovare un sistema di telecamere robotiche con una telecamera adatta che si adattasse alle telecamere esistenti e allo stesso tempo avesse una gamma di zoom sufficiente per includere registrazioni impegnative in uno studio così grande” – afferma Sladan Pesic, Chief Engineer di PinkMedia Group – “Abbiamo quindi scelto la Panasonic AW-UE150 e il Tuning Dolly con colonna, che erano la risposta giusta alle nostre esigenze. La telecamera  e il TuningDolly montano un sistema di tracking necessario per lavorare in un set virtuale. Uno degli aspetti cruciali è stato il sistema software Tuning. La capacità di programmare movimenti della telecamera precisi e complessi e la semplicità hanno facilitano notevolmente le nostre produzioni”.

redazione milano